Pulci e zecche sono ectoparassiti che possono infestare il gatto, provocando irritazione della pelle e, in alcuni casi, altri problemi di salute. Possono interessare soprattutto i gatti che escono all’aperto, ma vivere prevalentemente in casa non esclude completamente il rischio.
La presenza di un parassita non significa automaticamente che il gatto svilupperà una malattia. È però importante riconoscere l’infestazione, intervenire correttamente e utilizzare soltanto antiparassitari espressamente adatti al gatto.
Attenzione agli antiparassitari per cani: non applicare sul gatto un prodotto destinato al cane senza aver verificato che sia espressamente autorizzato anche per il gatto. Alcuni prodotti per cani contenenti permetrina possono essere gravemente tossici per i gatti. In caso di esposizione accidentale contatta rapidamente il veterinario senza aspettare la comparsa dei sintomi.
Come capire se il gatto ha le pulci
Le pulci adulte sono piccoli insetti che si nutrono di sangue. Non sempre è facile vederle direttamente, soprattutto perché il gatto può eliminarne una parte durante la normale toelettatura.
Possibili segnali di un’infestazione comprendono:
- prurito e grattamento;
- leccamento o grooming più intenso del solito;
- perdita di pelo;
- irritazione, piccole croste o lesioni cutanee;
- presenza di pulci adulte;
- piccoli puntini scuri nel mantello, cioè le cosiddette feci delle pulci.
Un pettine antipulci può aiutare a cercare pulci e materiale scuro nel pelo. Se i piccoli residui neri raccolti vengono appoggiati su carta umida e producono una colorazione rossastra o marrone-rossa, possono essere compatibili con feci di pulce contenenti sangue digerito.
Questo controllo è utile, ma non rappresenta un test diagnostico assoluto: in un gatto con dermatite o forte prurito possono esistere anche altre cause.
Come capire se il gatto ha una zecca
Le zecche si fissano alla cute per alimentarsi di sangue. Nel gatto possono essere individuate osservando attentamente il mantello o passando delicatamente le dita sulla pelle alla ricerca di una piccola protuberanza aderente.
Il controllo è particolarmente utile nei gatti che frequentano giardini, prati, vegetazione o altre aree esterne.
Una zecca può essere piccola e relativamente piatta poco dopo essersi attaccata oppure diventare più evidente dopo essersi nutrita.
Il prurito non è obbligatorio: un gatto può avere una zecca attaccata senza grattarsi in modo evidente.
Perché pulci e zecche possono essere un problema
Le pulci non provocano soltanto fastidio. Nei gatti sensibili la saliva della pulce può causare una dermatite allergica da pulce, con prurito anche molto intenso, perdita di pelo e lesioni provocate dal leccamento o dal grattamento.
Infestazioni molto importanti possono contribuire allo sviluppo di anemia, soprattutto nei gattini o negli animali vulnerabili. Le pulci sono inoltre coinvolte nel ciclo di alcuni parassiti, tra cui Dipylidium caninum: il gatto può infettarsi ingerendo una pulce infestata durante la toelettatura.
Le zecche, invece, rimangono aderenti alla cute durante il pasto di sangue. Possono provocare irritazione locale e alcune specie possono trasmettere agenti patogeni.
Questo non significa che ogni pulce o zecca trasmetterà necessariamente una malattia: il rischio dipende da specie del parassita, area geografica, durata dell’infestazione e altri fattori.
Quale antiparassitario usare sul gatto?
Non esiste una formulazione universalmente migliore per tutti i gatti. Sono disponibili, a seconda del parassita da controllare e dei medicinali autorizzati, formulazioni spot-on, collari, spray e altre soluzioni veterinarie.
La scelta deve considerare:
- specie animale;
- età e peso;
- stato di salute;
- vita esclusivamente indoor o accesso all’esterno;
- parassiti presenti nell’area geografica;
- altri animali che vivono nella stessa casa;
- indicazioni e controindicazioni del prodotto.
Per questo la vecchia affermazione secondo cui gli antiparassitari sarebbero semplicemente “non tossici” per animali e persone non è corretta. L’uso sicuro dipende dal prodotto, dalla specie e dal rispetto delle istruzioni.
Tra le risorse già presenti in questa pagina puoi consultare gli antiparassitari per gatti, ricordando comunque di verificare sempre il foglietto illustrativo e l’effettiva indicazione del singolo prodotto per il tuo gatto.
Gattini, gatte gravide e animali fragili
Non basta acquistare una versione “a dose più bassa”. Età minima, peso minimo, utilizzo in gravidanza o allattamento e controindicazioni cambiano da prodotto a prodotto.
Lo stesso vale per gatti anziani o affetti da patologie croniche.
Leggi quindi sempre le indicazioni specifiche del medicinale veterinario e, se il gatto è molto giovane, malato, in gravidanza o in allattamento, chiedi consiglio al veterinario prima dell’utilizzo.
Come togliere una zecca al gatto
Una zecca attaccata dovrebbe essere rimossa il prima possibile.
Con una pinzetta a punta fine:
- separa delicatamente il pelo per vedere bene il punto di attacco;
- afferra la zecca il più vicino possibile alla superficie della pelle;
- evita di comprimere l’addome del parassita;
- esercita una trazione lenta, continua e controllata;
- dopo la rimozione controlla la zona e lavati accuratamente le mani.
Se utilizzi invece uno strumento rimuovizecche specifico, segui le istruzioni previste per quel dispositivo.
Non utilizzare olio, vaselina, alcool, smalto, fiammiferi, calore o altre sostanze irritanti per cercare di far staccare la zecca e non schiacciarla con le dita.
Se una parte dell’apparato boccale rimane nella cute, non scavare nella pelle con aghi o altri strumenti improvvisati.
Se non riesci a rimuovere la zecca in sicurezza, il gatto non si lascia manipolare, sono presenti molte zecche oppure la zona diventa molto gonfia o dolorosa, è preferibile rivolgersi al veterinario.
Cosa fare se il gatto ha le pulci
La gestione di un’infestazione da pulci non consiste semplicemente nel “lavare il gatto” o utilizzare uno spray sperando che tutto scompaia immediatamente.
Il controllo efficace può richiedere contemporaneamente:
- un trattamento appropriato e sicuro del gatto;
- la valutazione e, quando necessario, il trattamento degli altri animali conviventi con prodotti adatti alla rispettiva specie;
- la gestione delle forme immature presenti nell’ambiente;
- continuità del programma di controllo per il periodo necessario.
La velocità con cui un antiparassitario elimina le pulci adulte dipende dal principio attivo e dal singolo prodotto. Non è quindi corretto promettere che qualsiasi spray elimini pulci e zecche “in pochi minuti”.
Anche il bagno non sostituisce automaticamente un trattamento antiparassitario efficace e può essere particolarmente stressante per alcuni gatti.
Se il gatto ha le pulci bisogna trattare anche la casa?
Spesso sì. Una parte importante del ciclo della pulce si svolge nell’ambiente: le uova cadono dal mantello e larve e pupe possono svilupparsi nelle aree frequentate dall’animale.
In caso di infestazione è quindi utile:
- aspirare regolarmente pavimenti, tappeti, divani e battiscopa;
- prestare particolare attenzione alle zone nelle quali il gatto riposa;
- lavare, quando possibile, cucce, coperte e altri tessili;
- gestire nello stesso periodo tutti gli animali conviventi con prodotti appropriati alla rispettiva specie.
Per altri suggerimenti pratici sull’igiene domestica rimane disponibile anche la guida su come pulire con cura la casa.
Non utilizzare genericamente gas, fumiganti o pesticidi ambientali senza verificarne l’autorizzazione e le istruzioni di sicurezza. Se viene impiegato un prodotto ambientale, è fondamentale rispettare le indicazioni relative a persone, gatti e altri animali presenti nell’abitazione.
In infestazioni particolarmente importanti può essere utile anche un intervento professionale.
Prurito e ferite: bisogna disinfettare?
Non è necessario applicare continuamente disinfettanti sulle zone che il gatto si è grattato.
Alcol, acqua ossigenata, creme per uso umano o altri prodotti scelti autonomamente non sono una soluzione universale.
Se sono presenti ferite, perdita di pelo importante, croste diffuse, infiammazione marcata o prurito intenso, è più utile far valutare la cute dal veterinario per capire se esiste dermatite allergica da pulce, un’infezione secondaria o un’altra causa concomitante.
Quando chiamare il veterinario
Contatta il veterinario se:
- l’infestazione è molto importante;
- il gatto è un gattino molto giovane, anziano o particolarmente fragile;
- presenta prurito intenso, ferite o lesioni cutanee diffuse;
- appare molto debole o presenta mucose pallide;
- compaiono febbre, malessere o sintomi neurologici;
- non migliora nonostante un controllo antiparassitario appropriato;
- compare una reazione dopo l’applicazione di un antiparassitario;
- è stato utilizzato accidentalmente un prodotto non adatto ai gatti;
- non riesci a rimuovere una zecca in sicurezza;
- sono presenti molte zecche contemporaneamente.
In particolare, se sospetti che il gatto sia entrato in contatto con un antiparassitario per cani contenente permetrina, non aspettare che compaiano tremori, salivazione, incoordinazione o convulsioni: contatta rapidamente una struttura veterinaria.
Come prevenire pulci e zecche nel gatto
La prevenzione deve essere adattata al rischio reale del singolo animale.
Un gatto che vive esclusivamente in appartamento non ha necessariamente lo stesso profilo di rischio di un gatto che caccia o frequenta quotidianamente prati e giardini. Anche stagione, clima, area geografica, stato di salute e presenza di altri animali in casa possono modificare la strategia.
Non esiste quindi una frequenza universale valida per qualsiasi antiparassitario: durata dell’effetto e intervallo di applicazione dipendono dal prodotto scelto e devono rispettare le indicazioni ufficiali.
Domande frequenti
Come faccio a capire se il gatto ha le pulci?
Prurito, grooming eccessivo, piccole croste, perdita di pelo, pulci adulte o puntini scuri compatibili con feci di pulce possono suggerire un’infestazione. Il pettine antipulci può aiutare a individuarle.
Come capire se il gatto ha una zecca?
Controlla la cute separando il pelo e passa delicatamente le dita sul mantello. Una zecca attaccata può sembrare una piccola protuberanza aderente alla pelle.
Come togliere una zecca al gatto?
Utilizza una pinzetta fine, afferrala vicino alla cute senza comprimere l’addome e tira lentamente e in modo controllato. Con uno specifico tick remover segui le istruzioni dello strumento.
Cosa non usare per togliere una zecca?
Non applicare olio, vaselina, alcool, smalto, calore o altre sostanze per costringerla a staccarsi.
Come eliminare le pulci dal gatto?
Serve un trattamento antiparassitario appropriato alla specie e, in presenza di infestazione ambientale, anche la gestione della casa e degli eventuali altri animali conviventi.
Se il gatto ha le pulci devo trattare anche la casa?
Spesso sì, perché uova, larve e pupe si trovano in gran parte nell’ambiente e non soltanto sull’animale adulto.
Posso usare sul gatto l’antiparassitario del cane?
Soltanto se il prodotto è espressamente autorizzato anche per il gatto. Non bisogna trasferire automaticamente un medicinale veterinario da una specie all’altra.
Gli antiparassitari per cani sono pericolosi per i gatti?
Alcuni possono esserlo. In particolare diversi prodotti per cani contenenti permetrina possono causare grave tossicità nel gatto.
Quanto dura un antiparassitario per gatti?
Dipende dalla formulazione e dal prodotto. Non esiste una durata universale: bisogna seguire il foglietto illustrativo del medicinale utilizzato.
Quando devo portare il gatto dal veterinario?
In caso di infestazione importante, marcata debolezza, lesioni cutanee estese, reazioni all’antiparassitario, sospetta esposizione a un prodotto per cani, numerose zecche o difficoltà nel rimuoverne una in sicurezza.
Conclusioni
Pulci e zecche nel gatto devono essere gestite con prodotti specificamente adatti alla specie e senza rimedi improvvisati. Per le pulci è importante considerare anche l’ambiente domestico; una zecca già attaccata va invece rimossa rapidamente e correttamente.
La prevenzione va adattata allo stile di vita e al rischio individuale del gatto, prestando particolare attenzione a non utilizzare prodotti per cani non espressamente sicuri per i felini.

