Perché il Gatto Beve Poco? 5 Motivi e 7 Trucchi per Convincerlo a bere

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Il tuo gatto beve poco o non beve proprio?

Quando il micio non ne vuole sapere di abbeverarsi è difficile fargli cambiare idea.

Nonostante ciò, devi sapere che per i felini è importante essere sempre perfettamente idratati.

In questo articolo ti spiegherò :

  • Quali sono le motivazioni di questo comportamento,
  • Quanto beve un gatto al giorno e soprattutto...
  • Quali strategie adottare per convincerlo a cercare più frequentemente la ciotola.

Buona lettura!

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Perché il gatto non beve?

Se il gatto non assume liquidi può essere sia sintomo che causa di problematiche anche serie di salute.

Dunque, bisogna fare grande attenzione a cogliere al volo questo segnale di insofferenza dell’animale.

In alcuni casi, il gatto non beve dopo la sterilizzazione a causa dello stress.

Anche se può essere solo questione di poche ore, è bene seguire con attenzione il suo comportamento in quanto il suo fisico ha comunque necessità di essere costantemente idratato.

Andiamo dunque ad analizzare nello specifico a quali tipi di problema può essere riconducibile questo atteggiamento.

Per natura il gatto beve poco

Ancor prima di affrontare le motivazioni, se non hai particolare dimestichezza con questi fantastici animali, è bene fare una precisazione.

Per sua natura il gatto beve poco.

Buona parte delle razze di gatto oggi diffuse al mondo infatti, secondo gli studiosi ha un’origine comune. Il gatto selvatico africano infatti, ha dato origine ai nostri felini migliaia e migliaia di anni fa.

In un contesto arido come quello del deserto Africano, questi animali hanno imparato ad abbeverarsi di rado e ad assumere l’acqua prevalentemente attraverso le prede.

Rispetto a questo antenato, i mici moderni hanno mantenuto questo istinto poco propenso ad ingerire liquidi

Ha problemi all'apparato dentale

Se il gatto ha dei problemi legati a denti e gengive (come la stomatite felina), potrebbe avere difficoltà sia ad alimentarsi che a bere.

In questo senso, potresti dare una rapida occhiata alla bocca.

Tieni presente che, se un animale solitamente disponibile non si fa toccare o diventa aggressivo, molto probabilmente ha un forte dolore.

Anche questo tipo di comportamento dunque, potrebbe essere un segnale di qualche problema legato ai denti.

Il gatto non beve perché non gradisce la ciotola

gatto non beve dalla ciotola

Il gatto non beve dalla ciotola?

Quando si tratta di bere e mangiare (e non solo) i gatti sono animali molto pignoli.

Se utilizzi una ciotola in plastica, per esempio, un gatto potrebbe rifiutarsi di bere in quanto la stessa potrebbe assumere un gusto non piacevole.

Sotto questo punto di vista, dunque, ti consiglio di sostituirla con una ciotola in vetro o acciaio inossidabile.

O meglio ancora con una fontanella per gatti come questa.

Ovviamente, anche la pulizia assume un’importanza per i mici, visto che non gradiscono mangiare o bere in ciotole che non siano perfettamente pulite.

Un altro motivo per cui il tuo gatto tende a non gradire la ciotola, potrebbe essere la sua forma. Trattandosi di animali guardinghi, essi preferiscono avere sempre sott’occhio la situazione circostante.

Una ciotola ampia e poco profonda dunque, permette al micio di potersi abbeverare pur guardandosi sempre attorno. In caso di una ciotola stretta e alta, il gatto potrebbe dover inserire la testa all’interno della stessa, perdendo del tutto la visibilità.

Ha problemi endocrini

Se il tuo gatto beve poco, potrebbe assumere tale comportamento a causa di alcune patologie endocrine. Tra le varie problematiche, i mici sono soggetti spesso ad insufficienze renali.

I sintomi legati a questi fenomeni sono solitamente:

  • perdita di appetito;
  • vomito;
  • diarrea;
  • riduzione dell’urina;
  • letargia;
  • apatia.

Spesso questi segnali non sono immediati e dunque facili da identificare.

Dove possibile però, è bene intervenire prontamente, anche perché ai sintomi di cui ti ho appena citato, possono fare seguito anche altri gravi come convulsioni e cecità.

Ai primi segnali, il consiglio è quello di rivolgerti al tuo veterinario di fiducia. A seconda del caso può essere possibile intervenire con una semplice cura, in altri è necessario un ricovero.

Il gatto beve poco perché l'acqua non è fresca

Se il tuo gatto non beve dalla ciotola ma preferisce cercare di abbeverarsi dai rubinetti, hai un problema da risolvere.

Il tuo micio infatti, un po’ come tutti i membri della sua specie, non ama l’acqua stagnante e calda. Dunque, cambia l’acqua almeno una volta al giorno per renderla sempre appetibile al tuo gatto.

Meglio ancora se acquisti una fontanella per gatti. Che non solo fornisce al gatto acqua sempre fresca e corrente, ma in più grazie ai filtri ai carboni attivi, purifica l'acqua e la rende ancora più sicura.

Ti consiglio questa fontanella che utilizzo anche io.

Quanto beve un gatto al giorno?

quanto beve un gatto al giorno

Come fai a capire se il tuo gatto sta bevendo abbastanza? Secondo alcuni studi, un gatto dovrebbe bere tra i 50 e i 100 ml giornalieri per ogni chilo del suo peso.

Chiaramente questo dato risulta molto indicativo, in quanto vi sono diversi fattori come la temperatura esterna e il tipo di cibo che il micio mangia abitualmente.

In tal senso, con condizioni climatiche nella media e una dieta di basata sul cibo secco, un gatto di 6 chili dovrebbe consumare all’incirca l’equivalente di un paio di bicchieri d’acqua al giorno.

Con il cibo umido, già ricco d’acqua, la quantità di liquidi per un gatto dello stesso peso potrebbe diminuire sensibilmente.

7 Trucchi per convincere il gatto a bere

come convincere il gatto a bere

Per prevenire problemi ai reni, è bene stimolare il tuo micio a bere con frequenza. Così come per noi umani infatti, bere spesso è una buona abitudine.

Come puoi ottenere questo risultato con un gatto che, per sua natura, non ama particolarmente abbeverarsi?

Di seguito ti mostro alcuni piccoli trucchi che potrebbero esserti d’aiuto.

1. Dai al gatto più cibo umido

Un modo per mantenere alta l’idratazione del tuo micio è semplicemente quello di proporgli una dieta più adatta alla sua natura. Ciò si traduce nel cibo umido.

Questi prodotti tendono a costare di più rispetto al cibo secco e, allo stesso tempo, hanno una scadenza più breve. Nonostante ciò però, l'umido permette al gatto di ottenere buona parte dei liquidi necessari al suo corpo.

Qui puoi trovare una lista completa delle migliori scatolette per gatti.

2. Cambia l'acqua della ciotola più spesso e mantienila sempre pulita

Come già detto, un gatto non beve dalla ciotola se non ci sono le condizioni affinché ciò avvenga.

Dunque, oltre a ricambiare giornalmente l’acqua, ricordati di pulire il recipiente adibito a tale scopo.

3. Posiziona più ciotole in giro per casa

Per portare il tuo gatto a bere frequentemente, puoi posizionare più ciotole in punti strategici in casa/appartamento.

Il mio consiglio è quello di selezionare le zone preferite dal gatto, le ciotole potrebbero incuriosirlo e spingerlo a bere più frequentemente.

4. Acquista una fontanella per gatti

Il gatto non beve

Come anticipato poco fa, i mici sono particolarmente attratti da acqua sempre fresca e in movimento.

Per questo il metodo migliore per farli bere di più è quello di procurarti una fontanella per gatti!

L’acqua in movimento ha un fascino particolare per i mici e, averne una a disposizione, è un notevole stimolo per bere più frequentemente.

Riguardo questi prodotti, puoi acquistare la fontanella che ti ho consigliato poco fa.

Oppure puoi dare uno sguardo a questa guida sulle fontanelle per gatti in cui ho analizzato i migliori prodotti presenti sul mercato.

5. Posiziona ciotola e fontana nel luogo giusto

Anche il posizionamento, sia della ciotola che della fontanella, ha un peso su quanto e come il tuo gatto beve.

Per rendere piacevole questa esperienza, l’acqua va posizionata in un posto della casa in cui il gatto è solito passare del tempo, oppure in una zona di passaggio.

Evita la zona lettiera, per una questione di igiene, ma allo stesso tempo deve essere collocata in un’area dove il gatto si trova spesso.

Inoltre, se è possibile mantieni la ciotola/fontanella dell’acqua e quella del cibo leggermente distanti. In questo modo, non c’è il rischio che rimasugli di cibo finiscano all’interno dell’acqua contaminando la stessa.

6. Rendi l'acqua più sfiziosa

Se il tuo gatto non è interessato all’acqua, puoi in qualche modo stimolare la sua golosità per spingerlo a bere.

Alcuni mici infatti, sono particolarmente attratti da un po’ di brodo di pollo o di pesce (ben filtrato) aggiunto all’acqua. Se il risultato è gradito dal gatto, questo metodo può risultare molto efficace!

7. Porta il gatto dal veterinario

A livello puramente pratico però, se il tuo gatto smette improvvisamente di bere devi intervenire prontamente.

Dopo 48-72 ore senza bere infatti, la sua salute è in pericolo ed è dunque necessario portarlo il prima possibile dal veterinario!


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